Avvenimenti

L’ACADEMIUTA DI LENGA FURLANA A 70 ANNI DALLA FONDAZIONE

L'Amministrazione Comunale di Casarsa della Delizia partecipa alla Settimana della Cultura friulana, iniziativa organizzata dalla Società Filologica Friulana. L’appuntamento casarsese prevede un incontro pubblico venerdì 15 maggio alle ore 18,00 presso la chiesetta di Sant’Antonio abate di Versuta.

Il tema che verrà trattato è legato al 70° anniversario dell’Academiuta di Lenga Furlana, che proprio nel febbraio 1945 vide la nascita a Versuta.

L’incontro, moderato dal prof. Giuseppe Mariuz, vedrà il coinvolgimento dei ragazzi della locale Scuola Secondaria di Primo Grado, con lettura di passi scelti tra le opere dei fondatori dell’Academiuta (Pasolini, Naldini, Colussi, Bruni, don Dante e Tonuti Spagnol, ecc.).

Le classi quarte e quinte della scuola “Leonardo da Vinci” di Casarsa sono risultate vincitrici del concorso “La scuola per EXPO 2015”, uniche classi della scuola primaria in Friuli. Le scuole premiate sono quattro per ogni regione.

Il giorno 17 maggio gli allievi delle classi premiate, accompagnati dalle loro insegnanti, saranno all’EXPO 2015, Padiglione Italia per la presentazione degli elaborati che sono stati premiato.

Le classi quarte hanno realizzato un e-boock utilizzando il software Didapage in cui vengono messe in contrapposizione le contraddizioni presenti nel pianeta: fame, consumismo, energie rinnovabili e sprechi energetici, ecc.

Le classi quinte hanno realizzato dei fumetti sul tema della nutrizione con il programma Cartoon Story Maker.

Gli elaborati saranno visibili dopo il 17 maggio nel sito della scuola (home page, cliccare “I prodotti dei nostri ragazzi”).

SCUOLA SECONDARIA: CORSO di RIANIMAZIONE CARDIOPOLMONARE PER LE CLASSI TERZE

Anche quest’anno, nell’ambito delle iniziative di educazione alla sicurezza, agli allievi delle classi terze è stato impartito un breve corso di rianimazione cardiopolmonare.

L’intervento, consistente prima in una parte teorica e poi una pratica con applicazione di quanto appreso in precedenza, è stato sostenuto dal dott. Agrusti, in qualità di esperto aderente alla Federazione Medico Sportiva Italiana e da alcuni collaboratori della Croce Rossa Italiana della sezione di Casarsa.

Agli alunni è stato insegnato a riconoscere la situazione di pericolo per una persona a causa di arresto cardiaco e come comportarsi nel frangente, chi chiamare, cosa non fare e cosa fare in attesa dei soccorsi.

Agli alunni verrà consegnato un attestato di riconoscimento dalla Federazione medico Sportiva Italiana.

Il giorno 22 gennaio l’Unicef, nell’occasione rappresentato dalla presidentessa provinciale Emiliana Moro, ha consegnato ufficialmente all’istituto comprensivo di Casarsa l’attestato di “Scuola amica”. La cerimonia è stata ospitata nei locali dell’ex provveditorato di Pordenone alla presenza del funzionario Lucio Ponte. Il riconoscimento è stato ritirato dal vicepreside prof. Mazzon.
Con questo diploma (sono solo due le scuole premiate in provincia di Pordenone) l’Unicef e il Miur riconoscono la qualità dei percorsi educativi attivati per favorire l’accoglienza, l’integrazione e la solidarietà.

unicef

Foto teatro Casarsa Shoah“Entrare” nella Shoah attraverso le lettere di una ragazza ebrea poco più grande di loro. Questo è stato il senso dello spettacolo di cui i ragazzi della Scuola Secondaria di primo Grado “Enrico Fermi” sono stati protagonisti in occasione del Giorno della Memoria. Gli studenti hanno svolto una doppia lettura scenica (mattina e sera) - presso il Teatro Pasolini - delle lettere di Louise Jacobson, liceale francese di 17 anni deportata e uccisa ad Auschwitz. Nel corso dello spettacolo - allestito con la regia di Giacomo Trevisan, la guida di un gruppo di docenti e la collaborazione del Comune di Casarsa - i ragazzi, in una scena che riproduceva l’aula liceale dalla quale era stata strappata Louise, hanno letto le parole da lei scritte a familiari, amici, compagne. Parole piene di speranza, perché Louise non sapeva che la sua prigionia sarebbe diventata l’anticamera dell’inferno. Quell’inferno che, in scena, nel buio ammutolito del teatro, compariva ogni tanto sotto forma di documenti fotografici relativi alla deportazione e ai campi di sterminio. Gli studenti, calandosi nei panni di una ragazza simile a loro per sogni ed emozioni, hanno potuto elaborare in modo più profondo l’orrore della Shoah. Dall’elaborazione emotiva deriva l’indignazione che, a sua volta, come hanno sottolineato il Dirigente Scolastico Danilo Buccaro e il Sindaco Lavinia Clarotto, è l’unico anticorpo possibile contro la disumanità. E l’unico puntello di quella libertà di cui Louise aveva capito l’importanza e bellezza: “Mie care, approfittate della vostra libertà, non potete sapere quanto sia bella”.

foto scufuteL'attrice Norina Benedetti ha voluto donare uno spettacolo teatrale alla nostra scuola.
Lo spettacolo, svoltosi sabato 25 ottobre presso il teatro Pasolini, è un monologo che si sviluppa su registri diversi, la fiaba, la memoria del passato, il comico il tragico, l'epico, ma ha come tema conduttore la Grande guerra, di cui quest'anno ricorre il centenario. Il canovaccio ha ripercorso il periodo che va da Caporetto alla fine della guerra, in Friuli, e rivissuto i momenti che l'attrice ha raccolto dalle vive voci dei nonni e dei genitori, riproducendo le diverse situazioni, in cui l'attrice si è identificata.
Durante l'ora piena del monologo vi sono stati momenti intensi: l'attrice ha prima coinvolto i ragazzi con momenti simpatici e divertenti, e poi li ha accompagnati nell'atmosfera e lo spirito che animavano gli uomini del tempo, ricostruito alcuni eventi drammatici della guerra nella nostra regione, presentandoli attraverso le voci e il vissuto dei suoi familiari. I ragazzi hanno molto apprezzato e applaudito a scena aperta alzandosi in piedi.
Anche gli insegnanti sono rimasti favorevolmente impressionati e compiaciuti per il fatto di aver dato la possibilità ai ragazzi, anche a quelli di prima e seconda che sicuramente non lo dimenticheranno, di far conoscere la storia in un modo così vivo.
Un sincero ringraziamento alla gentilissima signora Benedetti, autrice del testo e bravissima attrice.

Momento di incontro e condivisione tra alunni, genitori, dirigente, insegnanti e operatori del Progetto Giovani e Centro di Ascolto nella serata del 23 maggio presso la sala del PG.I ragazzi hanno coinvolto tutti i partecipanti, arrivati numerosi, presentando il percorso scelto quest'anno in collaborazione con gli operatori ed educatori dei servizi sopra nominati.Nelle classi prime si è svolto un laboratorio sull'autostima, nelle seconde sul comportamento assertivo e nelle terze sulla gestione delle emozioni. Queste attività erano finalizzate ad educare i ragazzi alle relazioni positive e costruttive (prosocialità) rinforzando i fattori protettivi (life skills) e prevenendo i comportamenti a rischio. Docenti e operatori hanno espresso impressioni positive per la qualità degli interventi e per l'entusiasmo e la partecipazione attiva dei ragazzi. Inoltre durante l'anno scolastico genitori e ragazzi sono stati formati e informati anche sui rischi legati all'uso delle nuove tecnologie. Anche in questa occasione la partecipazione delle famiglie è stata molto positiva.

Sabato 25 gennaio, nella ricorrenza del "Giorno della memoria" i ragazzi della scuola media hanno potuto incontrare nel teatro Pasolini Boris Pahor, il famoso autore di "Necropoli" e tanti altri libri, il più grande scrittore vivente di lingua slovena. E' stato un incontro emozionante per tutti, un'occasione irripetibile, nella quale lo scrittore, ancora energico e lucidissimo a 101 anni, ha raccontato la sua terribile esperienza da deportato nei lager di Dachau, Markirch-Sainte-Marie-aux-Mines, Natzweiler-Struthof, Dora-Mittelbau, Harzungen, Bergen-Belsen, da cui è incredibilmente riuscito a sopravvivere.L'incontro è stato introdotto dal bibliotecario di Casarsa, dott. Marco Salvadori, organizzatore dell'evento, che ha spiegato ai nostri ragazzi l'importanza dell'autore nel panorama letterario europeo attuale (più volte inserito nella lista dei candidati al premi Nobel) e dal preside che ha definito lo scrittore " autentico testimone del Secolo Breve", parafrasando la fortunata definizione che del "900 si deve allo storico Eric J. Hobsbawam (l'ultimo libro di Pahor, uscito proprio pochi giorni prima, si intitola appunto "Così ho vissuto. Biografia di un secolo").Dopo aver raccontato ai nostri allievi le sue vicissitudini lo scrittore, capace spesso di prendere posizioni coraggiose e controcorrente, ha concluso dicendo che la giornata della memoria dovrebbe essere dedicata non solo a un popolo, ma a tutti quelli che hanno sofferto a causa dell'oppressione nazista.Al termine di due ore fitte di racconto, seguito con attenta e commossa partecipazione, i nostri alunni sono saliti sul palco, hanno colmato Pahor di regali e lo scrittore si è aperto in un dialogo affettuoso con i bambini.


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